LE RAGIONI DELLA QUALITÀ


A cura di Valentina Vasta, project manager junior CQS Italia


 “Non basta avere grandi qualità: bisogna saperle amministrare”
(François de la Rochefoucauld)



Per una Azienda conseguire una certificazione significa operare in modo conforme ai principi ed ai requisiti esposti in una determinata norma ed, a seguito delle verifiche ispettive compiute da enti terzi (gli Organismi di Certificazione) ottenere un certificato che attesta tale conformità.



L’adozione di un sistema di gestione è una scelta imprenditoriale che richiede impegno ma che viene sicuramente premiata: conseguire la certificazione, infatti corrisponde ad una pubblica attestazione dell’eccellenza aziendale. Le norme internazionali maggiormente diffuse e per le quali è possibile conseguire una certificazione sono:

UNI EN ISO 9001:2008 Sistemi di Gestione per la qualità
UNI EN ISO 14001:2004 Sistemi di gestione ambientale
UNI EN ISO 22000:2005 Sistemi di gestione per la sicurezza alimentare
UNI EN ISO 22005:2008 Sistemi di rintracciabilità
OHSAS 18001:2007 Sistema di gestione sicurezza e salute dei lavoratori

 

Perché è utile conseguire la certificazione?     

  • Per migliorare l’organizzazione aziendale

  • Per migliorare l’immagine aziendale

  • Per far conoscere ai propri stakeholders (clienti, fornitori, partners) che l’impresa opera secondo modalità progettate, verificate e validate;

  • Per garantire la soddisfazione dei propri clienti;

  • Per ridurre ed eliminare i costi dovuti alla “non-qualità”;

  • Per valorizzare pienamente tutte le risorse aziendali;

  • Per garantire la costante supervisione di tutti i processi aziendali;

  • Per conseguire il miglioramento continuo.



Come si consegue una certificazione secondo una norma internazionale?  

La prima fase necessaria per il conseguimento di una certificazione è l’analisi preliminare dei processi aziendali e delle loro interazioni. La piena consapevolezza delle attività aziendali permette la progettazione -in conformità ad una determinata norma per la quale si intende conseguire la certificazione- di un sistema documentale composto da manuale, procedure operative, istruzioni di lavoro, e schede di registrazione; tale sistema documentale consente la standardizzazione delle modalità operative e la misurazione delle attività svolte, al fine di valutare le performances aziendali ed individuare degli obiettivi-traguardi da raggiungere in un intervallo di tempo prestabilito.

 

Alla fase di progettazione segue l’implementazione all’interno dell’azienda del sistema di gestione: ciò significa rendere operativo il sistema documentale, operando secondo le procedure prestabilite e compiendo le registrazioni richieste dal sistema. Dopo alcuni mesi (da 3 a 6, in funzione della tipologia e della “maturità” aziendale”) di implementazione del sistema, occorre entrare in contatto con un Organismo di Certificazione per richiedere un preventivo e pianificare le successive attività ispettive finalizzate al rilascio della certificazione. E’ bene ricordare che un Ente di Certificazione svolge un servizio di verifica della conformità dell’azienda ad una specifica norma: solo se l’azienda dimostra di operare conformemente alla norma, l’Ente di Certificazione potrà emettere un certificato di conformità alla norma in questione.  






UN SALTO DI QUALITÀ: CERTIFICARE LA RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA

di Valentina Vasta, project manager junior CQS Italia

                                                                             

Si definisce irresponsabile un’impresa che al di là degli elementari obblighi di legge suppone di non dover rispondere ad alcuna autorità pubblica e privata, né all’opinione pubblica, in merito alle conseguenze in campo economico, sociale e ambientale delle sue attività

Luciano Gallino in “L’impresa irresponsabile” (Ed. Einaudi)

 

Il saggio di Luciano Gallino offre lo spunto per riflettere sulla responsabilità dell’impresa nei confronti della società. Se da un lato l’impresa, sotto il profilo del diritto, si configura semplicemente come un’attività economica organizzata al fine di produrre e scambiare beni e servizi, dall’altro lato l’esistenza dell’impresa è imprescindibile dal contesto in cui essa opera. Sia la Costituzione Italiana (art. 41) che il “Libro Verde” emanato nel 2011 dalla Commissione Europea riconoscono all’impresa un carattere etico. Proprio il Libro Verde definisce la Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI o secondo l’acronimo inglese CSR, Corporate Society Responsibility)    come “la responsabilità delle imprese per il loro impatto sulla società”.
Come giustamente ribadisce Gallino, la Responsabilità Sociale d’Impresa si costruisce andando al di là del rispetto delle leggi vigenti per ogni settore produttivo. Questo impulso può provenire senz’altro dall’adozione di quei sistemi di gestione che si “preoccupano” di garantire ai numerosi “stakeholders” che interagiscono con la vita di un’impresa la correttezza delle attività da essa svolte. Ad esempio, la norma ISO 9001:2008 attribuisce alla valorizzazione delle risorse umane presenti all’interno dell’impresa un peso molto rilevante. La norma ISO 14000:2004 è incentrata sull’ottimizzazione dei processi all’insegna del rispetto per l’ambiente. Nel 2010 l’International Standard Organization ha emanato una nuova norma -la ISO 26000:2010- il cui scopo è guidare le imprese ad agire in modo socialmente responsabile e sostenibile. Oltre alle norme emanate dall’UNI, altri enti di normazione hanno delineato dei sistemi di gestione finalizzati all’attestazione della responsabilità sociale d’impresa; ad esempio la Social Accountability International ha promulgato la norma SA 8000 finalizzata a garantire condizioni di lavoro socialmente responsabili. Nel ramo della finanza,  la norma AA 1000 (AccountAbility 1000) –emanata dall’Institute of Social and Ethical Accountability- è stata concepita con lo scopo di garantire investimenti etici ed all’insegna dello sviluppo sostenibile.
Credo che il raggiungimento della certificazione di un sistema di gestione per la responsabilità sociale sia un fine virtuoso atto a dimostrare alla comunità la correttezza e la trasparenza della strategia d’impresa. E non solo: è anche un mezzo per accedere alla categoria delle imprese d’eccellenza che accrescono la propria competitività sul mercato attraverso la filosofia del “total quality management”.





Il Consorzio Qualita' e Sicurezza realizza vantaggi per i consorziati vigilando e sostenendo le loro attività.
La cooperazione tra le imprese consorziate di Q&S garantisce Qualità e Sicurezza dei servizi forniti.





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